Quanto si può resistere? Dedicato agli estimatori di Giovanna d’Arco

Un recente articolo sul bog del Corriere della Sera dedicato alle family, chiedeva quanto resisterebbero  le mamme con un lavoro flessibile, da assolvere lavorando per obbiettivi.

Quanto possono resistere? Ma scherziamo?! Senza scadere nei facili, facilissimi femminismi, le donne lavorano e ragionano per obiettivi e priorità tutti i santi giorni. Obiettivo cena, obiettivo casa pulita, obiettivo portare tutti i bambini a destinazione e arrivare al lavoro in tempo (questo io quasi mai, lo ammetto).

Il quesito per me è un altro? Quanto si può resistere senza un po’ di flessibilità?
Io non resisterei se il mio MR INCREDIBLE fosse rigido e pretendesse sempre la stessa qualità.

Ma per raggiungere questo obiettivo e avere una vita più a misura di bimbo, quanto di noi siamo disposte a sacrificare?

Quanta carriera? Quanta professionalità ? Quanta vita sociale o personalità?

Fatemi sapere.

Io, che personalmente non accetto imposizioni, non sopporto classificazioni e che per carattere sono un po’ ribelle e idealista (parole di Mr I) credo che bisogna resistere con forza e tutte queste cose vadano affermate a voce alta.
Teniamoci strette il lavoro, lottiamo per conciliare tutta la nostra vita, che sia piena e sociale proprio per i nostri figli, maschi soprattutto. Insegnamo a loro fin da bambini il rispetto per la persona, la donna, la madre. Che anche i più grandi ed evoluti esemplari di uomini politically corret in circolazione a volte sembrano ancora non aver recepito bene la lezione.

 

Quanto si può resistere? Dedicato agli estimatori di Giovanna d’Arcoultima modifica: 2011-06-07T18:44:25+02:00da unamammacomenoi
Reposta per primo quest’articolo